Deleghe, delibera di Giunta per le funzioni da attribuire alle Province

Nessuna rivoluzione: agli enti spetteranno le funzioni che già hanno tranne Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca. Approvato martedì il progetto di legge di riforma delle autonomie

La nuova sede della Provincia di Monza e Brianza

Martedì mattina la Giunta regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge che stabilisce quali deleghe saranno competenza degli enti amministrativi di secondo livello e quali, invece, resteranno in capo alla Regione.

Il disegno di riforma del sistema delle autonomie in attuazione della Legge Delrio ora dovrà passare al Consiglio regionale. Il testo lascia agli enti provinciali la maggior parte delle funzioni che attualmente hanno, escluse le deleghe su Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca, che rimangono alla Regione perché in questi ambiti sono implicati anche i finanziamenti europei.

"Abbiamo deciso - ha spiegato il presidente Roberto Maroni - di seguire il principio di confermare le competenze attribuite alle Province, con alcune eccezioni: Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca vengono ritrasferite alla Regione. Questo vale per tutte le Province, salvo che per la Citta' metropolitana di Milano e la Provincia di Sondrio".

Una nota critica è stata sollevata da Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli enti locali, alle sedi territoriali e alla programmazione.

Nava ha reso noto che "Il dato più preoccupante è che le Province lombarde in questo momento, se il governo non interverà in qualche modo, andranno incontro a rischio concreto di default entro il 31 marzo. Una situazione grave, conclamata e che è nota a tutti, a partire dagli amministratori provinciali”.

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“Il presidente Maroni ha deciso di mantenere l'Osservatorio, costituito dai presidenti delle Province, dai sindaci dei capoluoghi e inserendo anche i sindacati per gli aspetti relativi alla questione del personale”- ha specifiato ulteriormente Nava- “Vogliamo monitorare cosa succede e ci siamo riservati la possibilità, sia come giunta che come consiglio regionale, di intervenire su questo progetto di legge per modificarlo”.

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