Sicurezza in città

Foa Boccaccio, legalità e militari: la posizione dell'assessore alla Sicurezza

L'intervento dell'assessore Ambrogio Moccia dopo le dichiarazioni di LabMonza in merito all'arrivo dell'esercito e allo sgombero del centro sociale

Centro sociale, sgombero, arrivo dei militari in città. Temi che negli ultimi giorni hanno sollevato non poche polemiche con una nota stampa della lista LabMonza che ha invitato l’assessore alla Sicurezza Ambrogio Moccia “a non inseguire su questa china la destra, né su questo, né su altro, a partire dall’arrogarsi lo sgombero del Boccaccio: per cinque anni non abbiamo avuto di fronte modelli positivi a cui ora ispirarci, né da portare avanti, ma solo azioni dimostrative utili solo alla propaganda di partito. Anche all’opposizione questa destra non si smentisce”.

Lo storico magistrato precisa che “mi sono confrontato con il consigliere di LabMonza Francesco Racioppi del quale ho massima stima e chiarito questa posizione, convergendo a un medesimo concetto di legalità. Sul tema non ci sono polemiche, dissonanza e attrito, ma siamo sulla stessa lunghezza d’onda”. Così che alla domanda diretta se sia legale occupare un luogo pubblico o privato l’assessore ha ribattuto che “la legalità va intesa alla lettera e la risposta è già all’interno della domanda”.

LabMonza nella nota stampa ha inoltre bocciato l’arrivo a Monza di 15 militari. “Ci sono valide ragioni che ci spingono a prendere posizione contro l’ennesima pretesa di militarizzazione del territorio – precisa la lista di maggioranza -. Come per le proposte di reintroduzione della leva obbligatoria, ci troviamo ancora una volta di fronte al paradosso di una destra obnubilata dal fascino dell’uniforme mimetica, una fascinazione tutta estetica, che finisce per entrare in conflitto con le conclusioni che la ricerca scientifica in campo militare e di difesa ci forniscono". Nel comunicato stampa LabMonza ribadisce il netto no alla presenza dei militari in città promuovendo altre forme di controllo del territorio tra le quali quella della social streeet e dei vigili di quartiere. "Il dispiegamento di militari in operazioni domestiche non aumenta la sicurezza, né percepita, né effettiva”, aggiunge la nota ufficiale.

Sul ritorno dei militari a Monza l’assessore Moccia ricorda che “è una scelta che può avere un valore positivo e un beneficio per la sicurezza. L’impiego dei militari è di competenza del prefetto che, già in passato, ha dimostrato competenza e sensibilità coinvolgendo forze dell’ordine e amministrazione comunale”.

Articolo aggiornato alle ore 17.55 del 21 agosto 2023. 

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