Venerdì, 19 Luglio 2024
Ancora danni / San Giuseppe / Via Gerolamo Borgazzi

Anche in via Borgazzi è pericolo amianto: clochard e Armadio dei poveri ora senza casa

La proposta del consigliere Piffer (Civicamente): "Usiamo le palestre scolastiche"

Il nubifragio che ha colpito Monza nei giorni scorsi ha finito per mettere in difficoltà non solo chi una casa ce l'ha ma anche chi non ce l'ha.

La pioggia e il forte vento hanno infatti finito per scoperchiare anche il tetto di amianto dell'ex Tpm di via Borgazzi, il vecchio deposito cittadino degli autobus, rendendo impossibile anche agli utenti di Spazio 37,  il noto ricovero notturno per i senzatetto dove ha trovato posto anche l'Armadio dei poveri, l'accesso all'area. Che ora sono rimasti senza senza un posto dove poter dormire e vestirsi; così come l'associazione Armadio dei poveri punto di riferimento per chi è in difficoltà dove ritirare materiale di prima necessità che, generosamente, i monzesi e i brianzoli da anni consegnano. In tutta la zona, così come già accaduto in via Marsala, quale misura sanitaria precauzionale è stato adottato lo specifico protocollo Ats. Con l'istituzione di un'ennesima zona rossa.

A rendere noto l'accaduto dalla sua pagina Facebook il consigliere comunale Paolo Piffer (Civicamente), da sempre attento alla causa degli ultimi: "Purtroppo i temporali di qualche giorno fa hanno colpito anche uno dei punti più sensibili della nostra città, lo Spazio 37 di via Borgazzi, dove fino a lunedì si riuscivano ad accogliere circa 25 persone senza fissa dimora (tra cui 3 donne) - ha postato il consigliere - Dall'ex Tpm (accanto allo Spazio 37) si è staccata una tettoia di eternit e a protezione della popolazione si è deciso di adottare le stesse precauzioni di via Marsala. A oggi, e chissà per quanto, la struttura non è più utilizzabile e i servizi per la grave marginalità sono sospesi. Da stanotte i 25 ospiti sono per strada senza neanche la possibilità di lavarsi".

Una situazione piuttosto critica, che ha spinto il consigliere a fare un appello al primo cittadino Paolo Pilotto per trovare al più presto una soluzione: "Credo sia opportuno intervenire in modo tempestivo per offrire un'alternativa a questi cittadini già fragili - ha aggiunto - Mi permetto di suggerire una possibile soluzione, forse la più semplice e rapida da realizzare: utilizziamo le palestre delle nostre scuole per accogliere i senza fissa dimora. Quella della scuola Pertini in via Gentili, per esempio, sarebbe logisticamente perfetta. Gli ospiti avrebbero un tetto e la possibilità di utilizzare i bagni. Delle brande sono già a disposizione del comune. Sindaco, agiamo in fretta, rimango a sua completa disposizione. Buon lavoro".

  

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