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Il futuro dell'ex area Philips: un quartiere green e sostenibile con un grande parco

Dove oggi c'è l'hub vaccinale sorgerà l'Energy Spring Park. Un quartiere con 30mila metri quadrati di verde, case, impianti sportivi e un progetto di ristorazione innovativo

Nell’area dell’ex Philips dove c’è il grande Centro vaccinale di Monza sorgerà l’Energy Spring Park. Rimarranno solo nei ricordi (e poi certamente nei libri di storia) le immagini di persone in fila per sottoporsi al vaccino anti covid. In quello spazio dove per mesi sono stati vaccinati migliaia monzesi e brianzoli sorgerà un progetto avveniristico. Un progetto unico e innovativo, ideato da GianMaria Bellazzi proprietario dell’area che si estende su 135mila metri quadrati (45mila edificati, di cui 3.500 sono stati destinati all’hub vaccinale).

Un progetto di rigenerazione urbana

Un progetto evocativo già nel suo nome che riporta a un concetto di rigenerazione urbana che contempla sostenibilità, efficienza energetica, rispetto dell’ambiente e qualità di vita, per favorire socializzazione e condivisione. “L’hub rimarrà aperto fino alla fine dell’anno - spiega GianMaria Bellazzi a MonzaToday - Poi al via al piano di riqualificazione dell’area”. Quell’area cambierà totalmente faccia. “Il piano di riqualificazione dell'area prevede diverse funzioni, tra cui una struttura ad uso sportivo e un progetto di ristorazione innovativo con un fortissimo impatto sociale - prosegue Bellazzi -. Non solo, è prevista un’area verde con un parco di 30mila metri quadri con diverse funzioni tra cui residenze private, solidali e servizi alla persona”.

Ci sarà anche un grande spazio sportivo

Il progetto è ormai pronto e in fase di approvazione. “In particolare una prima parte del progetto che riguarda la ristrutturazione di uno degli immobili esistenti in un progetto ad uso sportivo, verrà presentata la prossima settimana - aggiunge -. I lavori inizieranno a ottobre e termineranno nella primavera 2022;  entro fine anno invece verrà presentato il nuovo piano attuativo di tutta l’area”.  Un progetto fortemente voluto dalla famiglia Bellazzi con l’obiettivo di regalare alla città di Monza un volto nuovo. “Le tre parole del nome del progetto racchiudono l’essenza del progetto stesso - prosegue l’ideatore dell’Energy Spring Park -. Energy si riferisce all’energia, ovviamente intesa come rinnovabile, che rimanda al concetto di sostenibilità; Spring intesa come rinascita, fonte di novità ma non solo. Spring in inglese significa anche molla e la famiglia Bellazzi è proprietaria del mollifico Cima di Busnago. Infine Park rimanda alla mission green del progetto, che intende inserire le nuove funzioni in una cintura di verde che circondi l’area”.

Tutto è nato con il concorso ABC Monza

Un progetto che, per quanto riguarda soprattutto i dettagli e l’utilizzo dei materiali innovativi, ha preso spunto dai progetti di studi di architettura – italiani e stranieri – che nel 2019 hanno partecipato al concorso internazionale di idee di architettura ABC Monza, dedicato appunto alla rigenerazione urbana della grande area della ex Philips. Bellazzi è entusiasta di questo progetto e crede fortemente nel valore di impatto sociale che l’Energy Spring Park avrà per la città di Monza.

Sarà un nuovo quartiere green e solidale

“Il progetto vuole essere un biglietto da visita di rilevanza internazionale, che permetterà di cambiare volto alla storica area produttiva a sud della città e di integrare questa zona dismessa con l’area metropolitana monzese. L’obiettivo è quello di creare una comunità di quartiere in cui le persone entrano in relazione tra loro e integrano diverse funzionalità, servizi e opportunità”. L’attenzione al terzo settore avrà un posto speciale. “Ci sarà un progetto di ristorazione che avrà un fortissimo impatto sociale e di volontariato”.

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