Torna a Besana dopo 102 anni il corpo del soldato morto sull'Adamello nella Grande guerra

Morto sotto una slavina, a più di 3000 metri di quota, e custodito per un secolo dal ghiaccio

Gli scarponi dell'alpino ritrovato sull'Adamello

Farà ritorno a casa dopo 102, dopo una guerra combattuta tra le montagne trentine, ed un secolo passato tra i ghiacci dell'Adamello. Le spoglie del militare italiano restituite dal ghiacciaio nell'estate del 2017 torneranno a Besana Brianza dove sabato 13 ottobre è prevista una cerimonia ufficiale. 

Dopo pazienti analisi e verifiche si è arrivati, nell'aprile scorso, a dare un'identità al corpo ritrovato a più di 3000 metri di quota. Si tratta di Rodolfo Beretta, nato il 13 maggio 1886 a Milano, arruolatosi nel distretto militare di Monza, nel 5° Reggimento Alpini, morto l'8 novembre 1916 durante la Grande Guerra, travolto da una slavina.

Qui la storia del ritrovamento e della ricostruzione dell'identità

Per 102 i ghiacci dell'Adamello sono stati la sua tomba. Un escursionista  notò qualcosa affiorare dal ghiacciaio il 4 agosto 2017. La Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia autonoma di Trento avviò il recupero, poi le analisi, ed infine la ricerca di un'identità che oggi viene restituita, non solo metaforicamente, alla cittadina lombarda ed alla famiglia. 

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