Cronaca

Nuove perquisizioni e sequestri alla produzione del film ambientato a Monza

Sequestrati desktop, hard disk e chiavette usb. L'indagine della Procura partita dopo le denunce del sindaco Allevi, dell'assessore Sassoli e di un noto costruttore

Nuove perquisizioni e sequestri per la produzione del film “Colpo di grazia”. Ad annunciarlo sulla pagina Facebook del film a puntate ambientato a Monza dove si intrecciano politica, edilizia e malavita è la stessa produzione.

Nei giorni scorsi i carabinieri di Monza hanno sequestrato un desktop, 10 hard disk, e 120 chiavette Usb nell'ambito di una perquisizione avvenuta presso l'abitazione di un fornitore informatico. Come si legge sulla pagina social le perquisizioni e i sequestri sono stati disposti dalla Procura di Monza dopo le denunce contro il film da parte del sindaco Dario Allevi, dell’assessore all’Urbanistica Martina Sassoli e di un noto costruttore brianzolo. A febbraio era già avvenuto un primo sequestro, ed erano stati oscurati il sito del film e il canale youtube. I produttori continuano a difendersi e affermano che il film è “un’opera di ingegno fittizia”.

“C’è un'evidente crociata giudiziaria nei confronti del film, sulla spinta di una fortissima volontà politica censoria e repressiva da parte dell'Amministrazione Comunale monzese”, si legge sulla pagina Facebook del film.

Sulle ultime perquisizioni e sequestri interviene anche Skyler Grey quella che viene identificata dalla produzione come la regista del progetto. "Sono sconcertata di fronte a ciò che sta succedendo a Monza – commenta -. La classe politica locale si sta palesando in tutta la sua pochezza: esprimo tutta la mia vicinanza, a nome di tutto lo staff, alle persone che hanno subito le perquisizioni e i sequestri di materiali personali".

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