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Il Comune di Desio

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Appalti sospetti al Comune di Desio: sotto la lente molti altri contratti

Sotto la lente dei carabinieri e dei pm del Tribunale di Monza numerosi altri documenti tutti firmati dallo stesso funzionario ora inquisito per turbativa d'asta

DESIO – L’appalto sui semafori affidato sotto banco agli «amici degli amici»? Potrebbe non essere l’unico. Potrebbero essere altri gli appalti «sospetti» del Comune di Desio finiti sotto la lente dei carabinieri di Desio e dei pm Giulia Rizzo e Donata Costa del Tribunale di Monza. Tutti firmati dallo stesso funzionario dell’ufficio contratti che ora è indagato per turbativa d’asta e che ieri è stato accompagnato dai carabinieri in caserma per essere interrogato.

Sono stati ascoltati anche i due imprenditori che si occupano di manutenzione delle strade – uno di Seregno e uno di Gorgonzola – che figurano nel registro degli indagati della Procura monzese.

Emerge anche un «metodo di lavoro», incoraggiato dai nuovi inquilini di piazza Giovanni Paolo II, Roberto Corti e Lucrezia Ricchiuti, che pare aver dato ottimi risultati. A spiegarlo è stato lo stesso sindaco: «Quando siamo arrivati in Comune, abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e di trasparenza con i dipendenti comunali, invitandoli a segnalarci eventuali irregolarità e scorrettezze». L’invito non è caduto nel vuoto: sono stati gli stessi dipendenti comunali a segnalare al sindaco e al suo vice che in quei contratti poteva esserci «qualcosa che non va».

Ha lasciato il segno anche il blitz messo a segno dai carabinieri in Comune a Desio: militari a presidiare i principali ingressi, uomini in divisa a ispezionare gli uffici: «Uno spettacolo – hanno ripetuto in molti in Comune – che non si era mai visto prima».

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