Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Arcore

Il lungo lunedì di lutto della Brianza: è morto Silvio Berlusconi

Dalla notizia del decesso in ospedale all'arrivo della salma ad Arcore per l'omaggio di parenti e amici. Le reazioni del mondo politico dalla terra dove è iniziata l'ascesa imprenditoriale e politica dell'ex premier

E' morto Silvio Berlusconi. L'ex presidente del consiglio si è spento all'ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato da venerdì 9 giugno. Aveva 86 anni. L'ex premier era tornato nella struttura sanitaria per essere sottoposto ad "accertamenti programmati" relativi alla leucemia mielomonocitica cronica di cui soffriva da parecchio tempo. Berlusconi è morto intorno alle 9.30; poco prima i figli e il fratello Paolo erano accorsi in ospedale, dove già si trovava la sua compagna, Marta Fascina.

L'arrivo della salma a Villa San Martino

Nel primo pomeriggio di martedì la salma è stata trasferita ad Arcore, nella villa San Martino, per un primo omaggio di parenti, congiunti, autorità e amici. L'arrivo del feretro è stato accolto da cittadini, sostenitori e simpatizzanti che si sono radunati fuori dai cancelli della residenza brianzola dove sono stati deposti anche fiori, bandiere e messaggi di cordoglio.

Fiori, biglietti e bandiere ad Arcore

"Mancherai, zio Silvio" e sotto la firma tre cuori. E ancora "Grazie", scritto a penna, a caratteri cubitali su un biglietto vicino a un mazzo di fiori. E poi bandiere e sciarpe del Monza e con il logo di Forza Italia. Simboli politici e sportivi dei pezzi di vita di un imprenditore e politico protagonista della scena pubblica della Brianza, dell'Italia e del mondo. Sono tanti i messaggi di cordoglio e i mazzi di fiori che nelle ultime ore diversi cittadini e curiosi stanno deponendo fuori da Villa San Martino, la residenza di Arcore, in Brianza, dell'ex premier Silvio Berlusconi. E l'ultimo compleanno lo aveva festeggiato proprio nella villa brianzola dove è arrivato il carro funebre che strasportava la salma

Fiori e messaggi fuori dalla villa di Arcore per la morte di Berlusconi (Foto/LaPresse)

Lutto cittadino ad Arcore

"È con profondo dolore che apprendiamo della scomparsa di Silvio Berlusconi, avvenuta oggi 12 giugno 2023. Una grave perdita per l'Italia. Silvio Berlusconi ha lasciato un'impronta indelebile nella politica e nella società italiana.  Berlusconi ha contribuito alla realizzazione di opere per la cittadinanza di Arcore. In questo momento di lutto, ci uniamo alla famiglia e ai suoi amici nel piangere la sua scomparsa" si legge in una nota diffusa dal comune di Arcore.

Funerali in Duomo

I funerali di Silvio Berlusconi sono in programma per mercoledì 14 giugno, a Milano, in Duomo. Saranno funerali di Stato, come confermato. L'ex presidente del consiglio si è spento all'ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato da venerdì 9 giugno. Aveva 86 anni. L'ex premier era tornato nella struttura sanitaria per essere sottoposto ad "accertamenti programmati" relativi alla leucemia mielomonocitica cronica di cui soffriva da parecchio tempo. Berlusconi è morto intorno alle 9.30; poco prima i figli e il fratello Paolo erano accorsi in ospedale, dove già si trovava la sua compagna, Marta Fascina. Non sarà allestita invece nessuna camera ardente per Silvio Berlusconi martedì negli studi televisivi Mediaset di Cologno Monzese come inizialmente annunciato. La motivazione sarebbe relativa a questioni di ordine pubblico. 

"Ciao papà", il messaggio sulla torre Mediaset

Anche Mediaset ha reso omaggio al suo fondatore. "Ciao Papà" è la scritta che campeggia sulla torre di Cologno Monzese. "Con profondo dolore e sincera partecipazione la Fininvest ricorda il proprio fondatore, Silvio Berlusconi. La sua forza creativa, il suo genio imprenditoriale, la costante correttezza dei comportamenti, la straordinaria umanità sono sempre stati patrimonio inalienabile della società, come delle aziende del gruppo. E tale patrimonio resterà alla base di tutte le nostre attività, che proseguiranno in una linea di assoluta continuità sotto ogni aspetto" è il messaggio di cordoglio diffuso dal gruppo Fininvest.

Il cordoglio del Monza

Lunedì mattina in segno di lutto lo stemma del Monza ha perso i colori: è diventato tutto nero. E il club biancorosso - la squadra riportata in auge fino al sogno della serie A dopo l'acquisto da parte di Berlusconi della società nel 2018 - ha espresso un accorato messaggio di cordoglio dal titolo "Per sempre con noi".

"Adriano Galliani e tutto AC Monza piangono affranti la scomparsa di Silvio Berlusconi: “Un vuoto che non potrà mai essere colmato, per sempre con noi. Grazie di tutto Presidente”. E a corredo una foto che ritrae il patron del Monza allo stadio, sorridente, con la sciarpa biancorossa sulle spalle e sullo sfondo le tribune gremite e il tifo. Un tifo e un sostegno che fino all'ultimo non ha mai fatto amncare alla squadra che ha avuto il vanto e merito di aver accompagnato fino al traguardo della serie A.

Le reazioni della politica

Figura centrale della scena politica nazionale per decenni, imprenditore poliedrico e particolarmente attento alle evoluzioni del mondo della comunicazione, negli ultimi anni si era avvicinato ulteriormente alla città di Monza grazie alla sua mai doma passione per lo Sport. “Da quando ha preso le redini dell’AC Monza, insieme al vivace apporto di Adriano Galliani, il Presidente Berlusconi in pochi anni ha portato la squadra cittadina dalla serie C ai vertici del campionato, scegliendo di accompagnare i giocatori in ogni partita, in casa e non, fino a quando le forze glielo hanno consentito”, dice il Sindaco Paolo Pilotto.  “Di questa passione autentica ed entusiasmo genuino la città di Monza e la comunità biancorossa sono riconoscenti, non solo per il valore sportivo dell’impresa, ma anche per la riconoscibilità e il prestigio che ha portato al territorio”, conclude Pilotto.

“Silvio Berlusconi è la storia del nostro Paese. La sua visione politica, le sue intuizioni, le sue posizioni nello scacchiere della politica internazionale hanno segnato la vita politica italiana degli ultimi trent’anni. Ha saputo dare una prospettiva nuova all’Italia e ha saputo essere con passione ed energia un punto di riferimento per l’intera comunità nazionale. Un vincente, nell’imprenditoria come nello sport: unico, inimitabile, ha saputo anticipare e interpretare al meglio l’evoluzione della società italiana. Mantenendo sempre una forte vocazione popolare. Con lui se ne va l’ultimo degli ‘immortali’. Oggi fatico a immaginare un'Italia senza Silvio Berlusconi. Mancherà al nostro Paese, mancherà la sua capacità visionaria. Mancherà inevitabilmente anche a chi in questi anni non lo ha amato e non gli è stato amico” ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, ricordando Silvio Berlusconi.

"Un uomo di una generosità unica - ha scritto l'ex sindaco azzurro di Monza (oggi Fratelli d'Italia) Dario Allevi -. sempre pronto a spronarti e consigliarti come uno di famiglia. Una persona capace di buttarsi fino in fondo nei progetti più ambiziosi. Un politico ed un imprenditore temerario e visionario che ha scritto pagine indelebili nella Storia della nostra Repubblica. Ed infine un Presidente leale e appassionato. Tutto questo era ed è Silvio Berlusconi per me".

"Non mi sembra vero: dopo tutto quello che ha affrontato e superato, questa notizia è quasi impossibile da credere - scrive sui social Fabrizio Sala, ex vicepresidente della Regione Lombardia e oggi deputato azzurro -.  È stato un onore poter crescere al fianco di un uomo come Silvio Berlusconi a livello personale, professionale e politico. Io sono stato una delle persone che ha beneficiato direttamente della sua lungimiranza e della sua visione di un sistema migliore. Lui è riuscito a cambiare non solo il mondo della politica, ma anche quello economico, facendo la storia dell’Italia e lottando per ideali in cui i cittadini si sono sempre riconosciuti e in cui continueranno a riconoscersi. Silvio Berlusconi continuerà ad essere la nostra guida in tutte le battaglie per cui si è sempre speso con grande coraggio e infinta passione. In questo momento di grande dolore sono vicino alla sua famiglia, ai suoi figli, a suo fratello Paolo e a tutti coloro che soffrono la sua mancanza. Silvio Berlusconi ci lascia un grande messaggio: chi ci crede vince. Noi continueremo a credere in lui e nel suo grande progetto. Ciao Presidente, ti ho voluto un gran bene".

"Ho avuto l'onore e la fortuna di essere al Tuo fianco fino all'ultimo - ha scritto il sindaco di Carate Luca Veggian -. Grazie per tutto quello che hai fatto per l'Italia e per il mondo. Addio Presidente. R.I.P". "Che la terra ti sia lieve mio grande Presidente", ha aggiunto Massimiliano Longo capogruppo di Forza Italia a Monza e una lunghissima militanza nel partito postando sul suo profilo Facebook una foto scattata con Berlusconi durante una cena in Brianza. 

Il sindaco di Lazzate Andrea Monti ha invece ricordato e salutato il Berlusconi rossonero: "Addio Presidente Silvio Berlusconi, grazie per tutte le emozioni che hai regalato alla grande famiglia rossonera", ha postato su Facebook. 

Federico Arena, ex assessore alla Sicurezza durante la giunta Allevi, ha postato una sua foto di ragazzino con la bandiera della Lega insieme a Berlusconi. "Un grande nella politica, nel lavoro e nella vita. Uomo di coraggio e dal carisma infinito. Resti nella storia e nel cuore di molti, resti nel cuore di Monza, a cui hai dato tantissimo. Ci mancherai Silvio", ha scritto. 

“Silvio Berlusconi ha lasciato un'impronta indelebile sulla scena politica e nella vita pubblica italiana. Un uomo che con le sue aziende, le sue televisioni, il Milan prima e il Monza poi, il suo carisma e la sua discesa in campo ha rivoluzionato, che piaccia o meno, il nostro Paese. Ci uniamo al dolore della famiglia Berlusconi, di tutti i suoi cari e degli amici di Forza Italia. Oggi l’Italia perde un grande imprenditore e uomo politico, che ha fatto la storia del nostro Paese. Riposi in pace.” A comunicarlo in una nota è il presidente del Gruppo Lega in Consiglio regionale, Alessandro Corbetta.

"Ho avuto l’onore di conoscere e stringere la mano ad grande uomo - ha scritto il sindaco di Seveso Alessia Borroni - che ha cambiato la politica italiana e probabilmente tra i migliori imprenditori d’Italia. Il suo addio lascia un vuoto che difficilmente sarà colmabile. Grazie Silvio per tutto".

Un ricordo anche del consigliere comunale Paolo Piffer (Civicamente) che aveva conosciuto personalmente il leader di Forza Italia: "12 maggio 2012 - Non ne parlo quasi mai ma quel pomeriggio ad Arcore mi cambiò profondamente, e non solo politicamente. Ricordo ogni dettaglio di quelle sei ore trascorse tra Villa San Martino e Villa Gernetto. Molte cose le ho scritte, altre non le ho mai confessate a nessuno. Forse un giorno ci farò un libro. Forse". 

Condiglianze anche dagli esponenti politici di centrosinistra. "Berlusconi è stato parte della politica italiana degli ultimi 30 anni. Piaciuto o meno è un fatto. Condoglianze alla sua famiglia" ha ricordato la sindaca di Caponago Monica Buzzini. Così come Francesca Pontani di Italia Viva. "Silvio Berlusconi è morto e con lui se ne va un pezzo della storia d'Italia. La sua filosofia di vita e di società era e rimane lontanissima dalla mia. Per me è sempre stato un avversario politico mai un nemico. I nemici in politica e nella vita sono altri. Riposi in pace".

Silvio Berlusconi: la carriera, la politica e il calcio

Ex presidente del consiglio ma anche imprenditore. Un protagonista della scena economica e politica degli ultimi decenni che finì al centro di diverse inchieste della procura di Milano, tanto che più volte disse di sentirsi perseguitato dalla giustizia italiana. Celebri furono le sue gaffes con i potenti del mondo (tra questi Barack Obama e Angela Merkel, solo per citarne alcuni).

L'ascesa di Berlusconi iniziò negli anni Sessanta con l'Edilnord, società con la quale costruì un intero quartiere di Brugherio. Successivamente costruì altri complessi come Milano2 (Segrate) e Milano3 (Basiglio). Dopo l'esperienza in campo edilizio, Berlusconi allargò il proprio raggio d'affari anche al settore della comunicazione e dei media. Nel 1976 rilevò Telemilano, televisione via cavo che serviva le abitazioni di Milano2; emittente che due anni dopo fu rinominata Canale5. Successivamente si aggiunsero Rete4 (rilevata da Mondadori) e Italia1 (rilevata da Rusconi). Un anno prima della sua discesa in campo, nel 1993, nacque Fininvest, società nella quale conversero Arnoldo Mondadori Editore e Silvio Berlusconi Communications. Nel frattempo diventò presidente del Milan, e durante la sua stagione il club ottenne risultati memorabili (7 scudetti e 5 Champions League, solo per citarne alcuni).

Silvio Berlusconi entrò nella scena politica italiana dopo la maxi inchiesta sul caso di Mani Pulite guidata dalla procura di Milano, inchiesta che sancì la fine del Partito socialista italiano e della Democrazia Cristiana. Nel 1994 nacque Forza Italia, partito di connotazione liberale che si è sempre collocato nel centrodestra. Berlusconi è stato uno dei più grandi comunicatori politici dell'Italia contemporanea, riuscendo a polarizzare l'elettorato. Suoi sono i governi che sono rimasti in carica per più tempo: Berlusconi II, dal 2001 al 2005 (1.412 giorni) e Berlusconi IV dal 2008 al 2022 (1.287 giorni).

Durante gli anni 2000, Silvio Berlusconi ha diviso l'Italia in due schieramenti: coloro che lo hanno sempre amato, seguito e sostenuto, e coloro che lo hanno sempre visto come un nemico, demonizzandolo come un uomo capace di mettere in discussione il sistema democratico. In questo clima incandescente, nel 2009, dopo un comizio tenuto in piazza del Duomo a Milano, Berlusconi è stato colpito al volto da una riproduzione del Duomo, lanciata da un uomo affetto da problemi psichici a breve distanza, riportando diverse ferite al viso e la frattura del setto nasale e di due denti nella parte superiore dell'arcata dentaria.

L'inizio della fine

Il 2013 è stato l'inizio della fine di Berlusconi. Mentre era rinata Forza Italia, nell'agosto 2013 è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione per frode fiscale, nell'ambito del cosiddetto processo Mediaset iniziato a metà anni Zero del Duemila. La condanna ha sancito (anche) la sua decadenza da senatore. E senza di lui il partito-azienda ha perso voti e consenso, finito nella Lega di Matteo Salvini e Fratelli d'Italia, partito guidato da Giorgia Meloni.

Non solo, anche gli scandali sessuali hanno contribuito alla fine della sua carriera politica. Il più clamoroso è quello del 2010 quando la polizia di Milano fermò per furto la minorenne marocchina Karima El Mahroug detta Ruby Rubacuori. Accertata la minore età della ragazza, il magistrato dispose l'affidamento secondo le normali procedure. Tuttavia fu una telefonata di Berlusconi in questura a cambiare tutto, sostenendo che la giovane fosse la nipote dell'allora presidente egiziano Hosni Mubarak.

Un fatto rivelatosi poi falso. Ruby ha dichiarato di essere stata più volte ospite di Berlusconi nella sua residenza di Arcore e di aver ricevuto denaro in tali occasioni. Ritenendo che quel denaro fosse stato il compenso per prestazioni sessuali, a gennaio 2011 la procura di Milano ha contestato a Berlusconi i reati di concussione e prostituzione minorile. È la vicenda che ha catapultato Berlusconi alla ribalta delle cronache. Tanto clamore ma nessuna condanna: Berlusconi fu assolto da ogni accusa.

L'impresa del Monza

Il sogno biancorosso di Silvio Berlusconi è iniziato nel 2018. Il 28 settembre del 2018 ha acquisito il club fondato nel 1912 in città. E in meno di quattro anni ha portato il club dalla serie C alla massima serie. Una novità assoluta per la squadra che non aveva mai giocato in serie A.

"Il Monza l'ho preso non per il calcio ma ammirando questa provincia, le tante imprese che ci sono e i monzesi che sono persone molto capaci, attive e generose, ho pensato che dopo 110 anni non meritava di stare in serie D. Aiutai gli allora proprietari ad arrivare in C, poi l'ho preso io e adesso ho buttato ancora lì un sogno... È un altro sogno che si aggiunge a quelli della mia vita, tutti realizzati" aveva dichiarato a febbraio 2023 Berlusconi alla vigilia del match Monza-Milan.

Instancabile sostenitore dei biancorossi, ha assistito a tantissime partite in casa, incoraggiando i giocatori anche con visite negli spogliatoi e durante gli allenamenti al Monzello che era stato recentemente intitolato "Centro Sportivo Luigi Berlusconi – Monzello”, in memoria del padre del presidente Silvio Berlusconi e del fratello Paolo, presidente onorario del club.

Il grazie della curva Pieri

"14-10-18 Monza - Triestina (Lega Pro) - si legge sulla pagina facebook Curva Piera -. La prima partita del Monza targato Fininvest e la nostra accoglienza al Presidente Berlusconi con una frase, rivisitata, che ci arriva da epistole che sarebbe di Cesare Augusto, il quale si vantava di con una celebre citazione di aver trasformato Roma:'Ho trovato una città di mattoni, ve la restituisco di marmo'. Non tutti al tempo la capirono ma ne siamo certi il Presidente si, amante com’era di quella figura storica, non siamo profetici ma eravamo certi che l’intervento di Silvio Berlusconi avrebbe portato il nostro amato Monza là dove osano le aquile, consegnando a noi Monzesi gli anni sportivi più belli di sempre, anni indimenticabili, anni di emozioni e gioie incise nel marmo delle nostre vite e della nostra città. Grazie Presidente, la riconoscenza è eterna, come citato nell’ultima di campionato, come ciò che hai fatto per noi. Esprimiamo il nostro sincero cordoglio ai familiari e a quelle persone che hanno vissuto sempre fianco a fianco del Presidente nelle vita".

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