Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Ruspe in via dell'Offelera: il mistero sul numero degli abitanti delle baracche

Il Comune intende sgomberare l'area, ma ad oggi non si sa quante persone vivono e quante sono quelle in condizioni di fragilità

Gli interventi delle ruspe in via dell'Offelera

L’intenzione è quella di ripristinare il prima possibile una situazione di legalità abbattendo anche le baracche abusive e abitate che da decenni sorgono in via dell’Offelera. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi il sindaco di Monza Dario Allevi all’indomani dell’intervento delle ruspe che avevano demolito le prime strutture abbandonate e abusive. Lo ha riconfermato anche l’assessore alla Sicurezza Federico Arena con un video postato nei giorni scorsi sul suo profilo Facebook.

Ma sulle tempistiche e sulle modalità di intervento, naturalmente, ci sono accertamenti in corso. Anche perché intorno a quelle baracche e roulotte che abusivamente occupano quello spazio, le istituzioni sanno poco o nulla. Resta ignoto anche il numero di persone che vi alloggiano.

 Abbiamo chiesto in Comune una sorta di mappatura di quel campo: quante persone vivono, se ci sono anziani, malati, minori, se i minori frequentano le scuole di Monza, se ci sono situazioni particolarmente delicate e note agli assistenti sociali. “Non sappiamo quante persone vivono – fanno sapere da Palazzo -. Non sono residenti e quindi non sono censite. Molto probabilmente vivono anche anziani, bambini e persone fragili”.

Ad oggi, per il Comune di Monza, sono come fantasmi. Da anni i residenti segnalano la presenza di situazioni sociali molto delicate: interi nuclei familiari che vivono in baracche prive di allacciamenti, l’immondizia viene accatastata fuori dalle abitazioni o dalle roulotte. In passato, per riscaldarsi, era stato acceso anche un falò che aveva provocato un incendio, fortunatamente senza gravi conseguenze.

La delicatissima vicenda verrà presto portata all’attenzione del Prefetto: al tavolo di lavoro del Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza. Le modalità di eventuali interventi verranno decise in via Prina. Naturalmente con il coinvolgimento dei Servizi sociali del Comune di Monza per la presa in carico di possibili situazioni di fragilità che potrebbero esserci all’interno delle abitazioni.  

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