Cronaca

Paolo Villa è stato scarcerato: le due donne sarebbero morte per cause naturali

Il pensionato brianzolo non avrebbe ucciso la sorella e la nipote. Questi i primi elementi emersi dall'autopsia in attesa dell'esame tossicologico e istologico

È stato scarcerato Paolo Villa. Il pensionato di 75 anni, sottoposto a fermo per duplice omicidio lo scorso 10 febbraio per la morte della sorella Amalia Villa e della nipote Marinella Ronco, è ora libero.

A renderlo noto è stata l'avvocato dell'uomo Maura Traverso. Le due donne erano state trovate senza vita lo scorso 9 febbraio nell'abitazione di via Santuario 29 a Ornago che condividevano con il pensionato. La richiesta di scarcerazione era stata presentata al gip del Tribunale di Monza dal pm Emma Gambardella in seguito alle prime risultanze delle autopsie eseguite sui corpi delle due donne. I primi riscontri farebbero pensare a a una morte naturale ed  escluderebbero la possibilità di una morte violenta.

Nonostante i riscontri dell'esame autoptico siano ancora solo parziali e manchino i risultati degli accertamenti tossicologici e istologici, non ci sarebbero elementi sui cadaveri che confermerebbero il duplice omicidio. Tutto lascerebbe pensare si sia trattato di una morte per cause naturali, forse un malore di una delle due donne dopo la morte dell'altra o ancora il malore della madre dopo il suicidio della figlia sul corpo della quale sono stati rinvenuti dei tagli sui polsi.

Resta ancora da chiarire, visto l'avanzato stato di decomposizione dei corpi, come abbia potuto il pensionato convivere con i cadaveri delle parenti senza dare l'allarme. Per fare chiarezza si attendono i riscontri dei rilievi dei Ris che la scorsa settimana hanno setacciato la casa di via Santuario alla ricerca di elementi utili per risolvere il giallo. 

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