Esuberi Candy, i lavoratori si mobilitano fuori dallo stabilimento: traffico bloccato

Lunedì mattina i dipendenti sono scesi in strada e in segno di protesta hanno paralizzato il traffico. Confermati i 300 esuberi dichiarati nonostante il fatturato

Nonostante i primi sei mesi del 2016 siano stati per l'azienda "il miglior semestre di sempre" per i dipendenti della Candy il futuro non promette nulla di buono.

Dopo la fumata nera al Ministero per lo Sviluppo Economico nell'incontro tenutosi venerdì scorso tra le Organizzazioni sindacali Fim e Fiom, le Rsu e la Direzione aziendale di Candy Hoover Group Srl alla presenza del Ceo Beppe Fumagalli gli operai hanno scelto di mobilitarsi e lunedì mattina hanno presidiato i cancelli dello stabilimento di Brugherio e hanno bloccato il traffico.

Nell'incontro della scorsa settimana erano stati resi i noti i numeri del fatturato con l'andamento positivo di tutte e tre le divisioni (lavaggio, built in e piccolo elettrodomestico) del gruppo ma nonostante i risultati l'azienda ha ribadito la ferma volontà di non modificare i piani dello stabilimento di Brugherio e di privilegiare invece la produzione russa e cinese che supporterà l'incrmento di volumi destinato alla vendita.

"Niente di positivo quindi per l'Italia e Brugherio, dove le lavoratrici e lavoratori continuano a lavorare 3 mezze giornate a settimana in regime di Contratto di solidarietà" avevano fatto sapere all'indomani dell'incontro le delegazioni sindacali" esprimendo "la propria delusione verso le decisioni aziendali di non dirottare verso lo stabilimento di Brugherio almeno quota parte dei maggiori volumi previsti".

Di fronte ai trecento esuberi dichiarati i dipendenti lunedì mattina, dopo le riunioni sindacali, hanno scelto di mobilitarsi e sono scesi in strada, paralizzando il traffico nell'area dello stabilimento lungo l'arteria che da Brugherio conduce al capoluogo brianzolo.

“E’ inaccettabile che, nonostante ci siano risultati più che positivi su vendite e fatturato, nello stabilimento di Brugherio rimangano ancora sul tavolo circa 300 esuberi. Occorre riportare volumi produttivi nel nostro stabilimento da subito, per azzerare gli esuberi e per venire in contro ai bisogni di noi lavoratori, che da due anni vediamo uno stipendio più che dimezzato” ha detto Paolo Mancini, delegato Candy della FIOM CGIL Monza e Brianza. 

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"A settembre riprenderemo il confronto con la direzione di Candy” ha dichiarato Angela Mondellini, Segretario Generale della Fiom CGIL Monza e Brianza. “Chiediamo che la Direzione aziendale faccia un passo in avanti nella vertenza prevedendo il rientro di produzioni e volumi nel nostro Paese. Se così non sarà, continueremo le nostre mobilitazioni”.

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