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La protesta mercoledì fuori dalla Canali a Carate Brianza

La protesta mercoledì fuori dalla Canali a Carate Brianza

Canali, lavoratrici in sciopero fuori dai cancelli

Il Movimento 5 Stelle si è schierato al fianco delle lavoratrici in difesa del lavoro. Anche la Lega Nord

Il Movimento 5Stelle scende in campo al fianco delle 130 lavoratrici (solo quattro gli operai) della Canali di Carate Brianza. Mercoledì mattina a Carate Brianza, fuori dai cancelli dello stabilimento brianzolo che ha annunciato l'imminente chiusura c'erano anche Gianmarco Corbetta e Davide Tripiedi.

I pentastellati hanno annunciato che invieranno una lettera alla presidente della Camera Laura Boldrini per chiedere un’interpellanza parlamentare. E’ stata chiesta inoltre un’audizione in commissione regionale attività produttive: «Regione Lombardia non può restare solo a guardare di fronte a un licenziamento di 134 lavoratori – ha spiegato il coordinatore regionale dei grillini Gianmarco Corbetta -. Stiamo parlando di oltre cento famiglie che già avevano affrontato il sacrificio di rivedere al peggio le loro condizioni contrattuali. Ora si ritroveranno da un giorno all’altro senza stipendio. Un territorio già duramente colpito dalla crisi si impoverirà ancora. La Regione deve fare di tutto per cercare di mantenere i livelli occupazionali e scongiurare la chiusura dello stabilimento mettendo in campo tutti gli strumenti di cui dispone. E’ prioritario essere al fianco dei lavoratori con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro».

Anche i sindacati martedì, dopo un incontro con l'azienda, hanno preso una ferma posizione: «Condanniamo il comportamento della azienda Canali. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’immediato ritiro della procedura di licenziamento collettivo e la contestuale apertura di un tavolo di discussione per trovare soluzioni per il mantenimento dei posti di lavoro ma l’azienda ha negato tale possibilità». La chiusura della Canali è particolarmente drammatica perché colpisce soprattutto il lavoro femminile e il problema oltre che economico assume una forte connotazione sociale. 

Solidarietà ai lavoratori è arrivata anche dalla Lega Nord. “La Regione agisca immediatamente e metta in campo tutte le iniziative possibili per tutelare il posto di lavoro dei dipendenti della Canali S.p.a. di Carate Brianza” ha chiesto il vicepresidente del Consiglio regionale lombardo Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) con un’interrogazione urgente presentata oggi al Pirellone. “La Lega Nord - spiega il coordinatore Corbetta - è vicina a tutti i dipendenti della Canali che rischiano il posto, per la maggior parte donne e madri che necessitano di lavorare per portare avanti la propria famiglia. Ormai da anni - continua Corbetta - in Brianza assistiamo a crisi aziendali, fallimenti e delocalizzazioni che portano a licenziamenti di massa e mancanza di lavoro, gli ultimi casi sono quelli della Nokia a Vimercate e della Canali a Carate. Bene l’intervento immediato della Regione per cercare di tutelare i posti di lavoro. Serve però – conclude Corbetta – un cambio di rotta a livello nazionale per permettere alle aziende di tornare a essere competitive e fermare l’emorragia di posti di lavoro in Brianza”.

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