Vimercate, Bames e Sem: in 276 rischiano di perdere il lavoro

Martedì mattina 200 lavoratori hanno manifestato per difenedere il proprio impiego con un corteo partito dalla sede dello stabilimento e arrivato in centro dove ha trovato l'accoglienza del sindaco

Gigi Redaelli della Fim-Cisl parla ai lavoratori (foto Twitter @Lmerignati)

Tutti in piazza per difendere il posto di lavoro.

Erano 276 i dipendenti a rischio licenziamento della Bames e Sem di Vimercate, che martedì mattina sono scesi per strada in corteo per far sentire la propria voce e le proprie ragioni.

Chiedono il rinnovo della cassa integrazione in scadenza il 22 ottobre, altri investimenti e il rilancio dell’azienda la cui sede, quella che una volta portava il marchio Ibm, ceduto a Celestica e poi passato alla Bames della famiglia Bartolini, oggi ha l’aspetto invece di un’area dismessa.

Dallo stabilimento di Via Lecco la manifestazione è proseguita fino al Comune dove i lavoratori sono stati ascoltati dal sindaco Paolo Brambilla.

Il presidio di martedì non resterà l’unico braccio di ferro con l’azienda perché saranno presenti in tanti anche a inizio ottobre fuori dal Tribunale di Monza dove si dovrà accettare o respingere la richiesta di concordato preventivo di fallimento avanzata da Romano Bartolini, unica soluzione praticabile per la famiglia per un’azienda che è affondata nei suoi debiti.

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