Forza dell'ordine sui treni, "Se serve ci sostituiremo allo Stato"

Così ha parlato il Presidente della Regione Lombardia a Monza, in Villa Reale lunedì pomeriggio, a margine dei lavori dell'Assemblea di Confindustria Monza e Brianza

L'aggressione a Villapizzone (Twitter)

Forze dell'ordine sui treni per tutelare la sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori.

Questa la richiesta avanzata dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni dopo i tristi episodi di violenza e aggressione ai danni di capotreni e personale ferroviario, tra cui quello avvenuto a Villapizzone solo qualche settimana fa.

Dopo la sera in cui un addetto alla vigilanza di Trenord ha rischiato di perdere un braccio, aggredito con un machete da un gang di ragazzi sudamericani, la lista degli episodi di violenza ai danni del personale ferroviario non si è fermata e venerdì sera l'ennesima aggressione ha visto vittima una capotreno donna a Treviglio. 

"Purtroppo non ci sono novità, io ho chiesto al Prefetto di mandare le forze dell'ordine e anche l'esercito sui treni, ma finora non ho ricevuto alcuna risposta" ha dichiarato Maroni a Monza, in Villa Reale, lunedì pomeriggio a margine dei lavori dell'Assemblea di Confindustria.

Sollecitazioni a una presenza delle forze dell'ordine sui convogli erano arrivate anche da parte di Trenord all'indomani del triste episodio di Villapizzone: sono oltre 40 infatti le aggressioni subite dal personale nei primi sei mesi dell'anno. 

"Giovedì mattina - ha aggiunto Maroni - vedrò il premier Renzi, che ci ha convocato per la questione immigrazione, e in quell'occasione gli ribadirò questa nostra richiesta ma se non avremo risposte nemmeno dal Governo allora provvederemo noi, perchè non è giusto lasciare i lavoratori in balia delinquenti".

"Se non avremo risposte interverremo noi come Regione: con Fnm abbiamo già elaborato un piano B, con un sistema privato di controllo e vigilanza che finanzieremmo noi sostituendoci allo Stato, ma mi aspetto che il Governo dia una risposta a questa questione, una questione molto seria, che abbiamo posto". 

La soluzione per Maroni è quella di anticipare "i tempi sullo statuto speciale, perché lo statuto della Sicilia prevede che il presidente della Regione è responsabile per la sicurezza e l'ordine pubblico".

"Per cui se ci dovremo sostituire allo Stato per garantire la sicurezza sui treni" aggiunge "sarà un po' come avere un anticipo sull'autonomia speciale". 

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