Fusione Bea-Cem: la rabbia del Movimento Cinque Stelle

"Con l'approvazione del piano di fusione con CEM, i soci di BEA hanno pregiudicato gravemente la possibilità di gestire in modo virtuoso i rifiuti in tutta la Brianza" ha commentato il consigliere regionale Gianmarco Corbetta

La raccolta dei rifiuti (Fonte: sito istituzionale della società Bea)

Giovedì i soci di Bea e Cem Ambiente hanno votato, nelle rispettive assemblee dei soci, il via libera alla fusione delle due società per allargare il sistema di gestione dei rifiuti a tutto il territorio, includendo i comuni del vimercatese.

A dire sì durante la riunione dei soci Cem è stato il 61% dei presenti: non hanno espresso una posizione invece Aicurzio, Arese, Brugherio, Correzzana e Villasanta. Si è pronunciato con un no invece il Comune di Cassina.

​Per quanto riguarda Bea Spa favorevole a una fusione societaria è stato il 75,15% dei presenti: contrari i comuni di Desio, Bovisio Masciago e Seveso mentre a non partecipare al voto sono stati i comuni di Lentate sul Seveso e Varedo. 

Ora le due società dovranno studiare e presentare un documento per il progetto di fusione e per realizzare questa avranno un tempo massimo di due anni.

Contro il voto di giovedì si è espresso il Movimento Cinque Stelle che ha commentato: "Con l’approvazione del piano di fusione con CEM, i soci di BEA hanno pregiudicato gravemente la possibilità gestire in modo virtuoso i rifiuti in tutta la Brianza, assicurando al forno desiano la possibilità di bruciare a pieno regime per i prossimi 20 anni, grazie alla monnezza garantita dai soci CEM".

Negli ultimi giorni la battaglia dei grillini contro la fusione societaria aveva avviato anche una petizione per chiedere lo spegnimento dell'inceneritore di Desio in seguito alla denuncia effettuata dal Movimento di elevati quantitativi di diossine rilevati da alcune analisi effettuate dall'Asl sul territorio cittadino. Corbetta aveva avanzato l'ipotesi che il forno potesse essere responsabile di parte di questo inquinamento e che dovesse essere effettuato un controllo approfondito a riguardo. 

"Nemmeno l’allarme diossina a Desio ha impedito al PD di portare avanti le proprie scelte retrograde. Da parte nostra rilanciamo la raccolta firme per chiedere la chiusura del forno inceneritore in tutti i nostri banchetti in Brianza" ha concluso infine Corbetta.

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Diversa invece la posizione del Presidente della Provincia di Monza e Brianza Gigi Ponti che ha salutato diversamente la fusione. Il numero uno di Palazzo Grossi durante la conferenza stampa di fine anno venerdì ha commentato così il risultato raggiunto: "Si tratta di una soluzione positiva perchè semplifica un percorso di natura societaria, amplifica la capacità di progettualità e operativa. E aumenta la partecipazione dei sindaci all'interno della società“.

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