Rischia di saltare la metro a Monza. Sala: "Non si fa senza aumento del biglietto", Allevi: "Opera fondamentale"

Secondo il primo cittadino di Milano prima di prolungare la M5 bisogna aumentare i biglietti a 2 euro

Immagine repertorio

Il prolungamento della lilla a Monza potrebbe saltare senza l'aumento del biglietto a 2 euro. A dirlo è il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala: "Oggi c’è necessità di aumentare il prezzo. Se così non si può fare, è chiaro che prima di pensare di dare la luce verde a un’altra metropolitana". 

Una vera e propria doccia fredda per il sindaco di Monza Dario Allevi: "Sala non ha mai detto che la partecipazione della città di Milano all’opera era subordinata all’aumento del ticket Atm: né durante i tanti incontri a porte chiuse né in Villa Reale a Monza, nel corso del Consiglio Comunale congiunto che abbiamo organizzato davanti agli Amministratori delle quattro città".

"Come ebbi già modo di dire durante quei giorni febbrili di discussione sugli emendamenti alla legge di bilancio quest’opera è talmente imprescindibile che va lasciata fuori da qualsiasi polemica politica — ha proseguito il sindaco —. Ecco perché, conoscendo la serietà sempre dimostrata da Beppe su questa partita, sono certo che vorrà tenerla separata da questa querelle sull’aumento dei biglietti e rispetterà quanto abbiamo sottoscritto nel protocollo d’intesa già siglato: a questo proposito — ha continuato Allevi — chiedo a Regione Lombardia di convocarci al più presto per cominciare a mettere nero su bianco le quote che ciascuna Amministrazione potrà e dovrà garantire per la realizzazione dell’opera".

Aumento biglietto Atm a 2 euro: il motivo

Ancora in forse l'aumento dei biglietti ordinari di Atm a 2 euro, già slittati a non prima del mese di maggio 2019. Tutto dipende dalla Regione Lombardia, che ha il "coltello dalla parte del manico" potendo concedere, o negare, la deroga al Comune sull'aumento da 1,50 a 2 euro del biglietto ordinario urbano del metrò e dei mezzi pubblici di superficie di Milano (e di alcuni Comuni dell'hinterland, la cui tariffa si integrerebbe con quella del capoluogo).

A dicembre 2018 il consiglio regionale, in sede di bilancio, aveva già stoppato il piano del Comune di Milano e del sindaco Beppe Sala con un emendamento di Forza Italia (primo firmatario Gianluca Comazzi). Poi però, più di recente, il governatore Attilio Fontana, della Lega, aveva dato la disponibilità della giunta regionale a concedere la deroga a Palazzo Marino, affermando che le decisioni sull'aumento del prezzo del biglietto per metrò, tram e bus competono ai sindaci. 

Ma adesso, come si accennava, in commissione trasporti la maggioranza regionale di centrodestra, e soprattutto la Lega, torna a fare muro. A parole, la maggioranza è disposta a concedere la "tariffa unica" (o "integrata") per riorganizzare le fasce esterne a Milano e consentire che i cittadini residenti nei Comuni fuori città abbiano un beneficio e paghino di meno di adesso. Nei fatti, non vogliono sentire parlare di aumento del biglietto Atm a 2 euro

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