Martedì, 16 Luglio 2024
Aiuto ai più fragili

Spazio 37 resta aperto tutto l'anno: un aiuto continuo ai senzatetto (non solo con un letto)

Il servizio di accoglienza del Piano Freddo non chiude: sarà attivo tutto l'anno

Il 14 aprile il Piano Freddo avrebbe dovuto chiudere i battenti. Gli utenti, persone senza fissa dimora, sarebbero tornati in mezzo a una strada senza avere la possibilità di avere un pasto caldo la sera, la prima colazione, la possibilità di lavarsi e di cambiarsi tutti i giorni e soprattutto un letto dove dormire.

Ma il servizio non chiude: il servizio proseguirà grazie a uno stanziamento del comune di 40mila euro e l'affidamento diretto della gestione del servizio al Consorzio Comunità Brianza. L'annuncio direttamente dal consigliere al Welfare Egidio Riva, dopo che i consiglieri Paolo Piffer (Civicamente) e Ilaria Guffanti (Pilotto sindaco Monza attiva e solidale) durante il consiglio comunale di giovedì 20 aprile avevano chiesto delucidazioni in merito alle voci che da giorni circolavano sulla prosecuzione del progetto anche durante i mesi estivi.

"Per il servizio del Piano Freddo erano stati stanziati 25mila euro - ha spiegato Riva -. Per il servizio di custodia notturna con il sostegno gratuito delle associazioni di volontariato che si occupano del tema della marginalità". A febbraio l'assessore aveva incontrato le associazioni impegnate nel servizio per un confronto e per fare il punto della situazione in previsione (anche) del grande progetto della stazione di posta che dovrebbe sorgere grazie ai fondi del Pnrr proprio negli spazi di via Borgazzi con un progetto, non solo di accoglienza, ma anche di aiuto, formazione e di accompagnamento al rientro nella società di chi, per vari motivi, si è ritrovato a vivere in mezzo alla strada. Da qui la decisione di avviarlo con questo primo passo di prosecuzione del servizio. "Oltre al custode c'è anche un educatore - ha precisato l'assessore - che durante la fase pre serale, anche con l'aiuto dei volontari, cerca di instaurare un incontro e un aggancio con gli utenti". In particolare con quelli che vivono una situazione di particolare criticità, ma anche di difficile gestione. L'assessore ha spiegato che durante questi mesi erano 5 gli utenti la cui gestione era risultata particolarmente 'problematica', ma grazie al lavoro svolto dai volontari erano stati raggiunti buoni risultati e una di queste 5 persone è riuscita persino a recuperare i contatti con i familiari e ha intrapreso un percorso per entrare nel mondo del lavoro. 

Soddisfatto il consigliere Piffer. "Questo servizio l’abbiamo chiesto molte volte con interrogazioni e mozioni, finalmente è così. Grazie a tutte le associazioni coinvolte, agli uffici comunali e all’assessore Riva per aver lavorato in questa direzione. Monza ora è ancora più bella, civile e accogliente". 

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