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Una chiesa è stata riempita di bestemmie in Brianza

L'esterno del Santuario della Madonna del Castagno è stato vandalizzato con scritte blasfeme. Un altro episodio blasfemo dopo gli atti incendiari in città

La facciata del Santuario della Madonna del Castagno a Muggiò, in Brianza, è stata riemepita di bestemmie. Scritte blasfeme, a caratteri cubitali, sulle pareti e sul portone di ingresso. E' solo l'ultimo raid vandalico contro i luoghi di culto della città che nelle scorse settimane e in estate erano state bersaglio di atti incendiari.

L'episodio è avvenuto con tutta probabilità nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 gennaio, alla chiesetta di viale Libertà. E le scritte blasfeme non sono passate inosservate ai cittadini che venerdì mattina si sono ritrovati a passare nel tratto e rivolgendo uno sguardo al Santuario lo hanno trovato imbrattato. Non una ma più scritte, ripetute, seriali che hanno indignato e sorpeso la comunità. Tanto più che i raid vandalici contro le chiese della città sembrano ormai non essere più riconducibili a un gesto isolato. Nei giorni scorsi infatti era stata presa di mira la chiesetta di Santa Giuliana nel quartiere Taccona. Nella mattinata di venerdì i volontari sono stati al lavoro per ripulire i muri e coprire le scritte blasfeme con della vernice. Resta lo sconcerto per il gesto. 

Raid incendiari contro le chiese in città

L'episodio risale a qualche giorno fa: le porte dell'ingresso della chiesa storica di via Confalonieri sono state annerite e le fiamme sarebbero partite dallo zerbino a cui qualcuno ha appiccato il fuoco. Non è chiaro se l'episodio - che risale ai giorni scorsi - possa avere un qualche collegamento con quanto avvenuto in estate proprio nella cittadina brianzola dove erano state prese di mira altre due chiese in una occasione era stata incendiata la porta di ingresso della chiesa della parrocchia di San Carlo.

Questo episodio risale alla nottata dello scorso 21 giugno e a riprendere la scena sarebbero state alcune telecamere di sorveglianza installate nei pressi del portone. Nei frame - che ora sono nelle mani dei carabinieri della compagnia di Desio che indagano sull'accaduto - sarebbe stato immortalato un soggetto che prima avrebbe spruzzato dello spray, forse una sostanza urticante, sul legno della porta e poi avrebbe appiccato il fuoco. In agosto un analogo episodio aveva colpito anche la chiesa di San Francesco dove qualcuno aveva "scherzato" anche qui col fuoco.

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