Attualità

La comunità Lgbt scende in piazza: "In Brianza siamo invisibili e spesso costretti a nasconderci"

La denuncia in occasione della presentazione del Brianza Pride: ancora tante le segnalazione di discriminazione soprattutto verso i giovanissimi

Gli organizzatori del Brianza Pride 2021

Monza e la Brianza si preparano al terzo Brianza Pride, ma la comunità Lgbt brianzola si sente ancora discriminata. Pochi gli episodi di aggressione fisica nei confronti di persone omosessuali, ma durante il lockdown sono aumentati i casi di violenza psicologica all’interno delle mura domestiche soprattutto nei confronti dei minori o dei giovanissimi il cui orientamento sessuale non è stato accettato dalla famiglia.

Tutto pronto per il Brianza Pride 2021

Questo il quadro della comunità Lgbt brianzola illustrato lunedì 14 giugno in occasione della conferenza stampa di presentazione del Brianza Pride che si svolgerà dal 27 giugno al 3 luglio con il gran finale a Monza in piazza Trento e Trieste.

Una manifestazione organizzata dal collettivo Brianza Pride e  Boa Brianza oltre l’arcobaleno Aps, con il sostegno di diverse amministrazioni comunali che hanno accolto e abbracciato i valori dei due gruppi. Una realtà, quella del Brianza Pride che nata nel 2018 conta circa una ventina di attivisti e numerosi simpatizzanti che sostengono e diffondono le iniziative e i progetti. Mentre Boa, associazione di promozione sociale, conta una cinquantina di attivisti.

I casi eclatanti

“In Brianza la violenza nei confronti della comunità Lgbt è subdola – spiegano gli organizzatori -. Porta le persone a doversi nascondere, impedisce di esprimersi”. Non sono mancati episodi eclatanti: a Monza l’aggressione verbale con epiteti omofobi nei confronti di un anziano da parte di alcuni ragazzi italiani; a Brugherio l’auto di un giovane gay riempita di sputi; a Bovisio Masciago l’aggressione fisica e verbale a una coppia di ragazzi omosessuali da parte del vicino di casa.

La violenza nascosta

“Ma ci sono anche episodi meno eclatanti ma altrettanto gravi – proseguono gli organizzatori -. Il problema inizia dai banchi di scuola. Le battutine quando il giovane ha fatto coming out, oppure il non parlare dell’argomento quasi fosse ancora un tabù o non esistesse, o i colloqui con gli psicologi della scuola che rispondono ai ragazzi dicendo che comunque è solo una fase passeggera.  In Brianza la comunità Lgbt non è libera di esprimersi”.

Quello che maggiormente preoccupa è la serenità dei più giovani. Durante il lockdown lo sportello antiviolenza attivato dalla Cgil ha raccolto numerose segnalazioni. “Soprattutto da parte di giovani transgender – prosegue -. Ragazzini in fase di transizione che non vengono accettati dalla famiglia. I giovani sono molto interessati a questo argomento. Appena sarà possibile vorremmo andare a parlare nelle scuole”. 

Gli appuntamenti del Brianza Pride

Intanto è tutto pronto per il Brianza Pride 2021. Si inizierà domenica 27 giugno la mattina con la bicicicletta al Parco Nord e il pomeriggio dalle 17 al Parco di Villa Tittoni a Desio musica con artisti emergenti e una mostra. Il 28 giugno invece appuntamento ad Arcore all’Arciblob con una serata sul femminismo; il  29 giugno diretta con presentazione del progetto Switch; mercoledì 30 giugno ci si sposta a Villasanta con la proiezione del film  “Due”; venerdì 2 luglio musica all’Arcinova di Nova Milanese con il concerto del gruppo musicale “Riciclette”.

Gran finale il 3 luglio a Monza con il presidio in piazza Trento e Trieste con musica e balli.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La comunità Lgbt scende in piazza: "In Brianza siamo invisibili e spesso costretti a nasconderci"

MonzaToday è in caricamento