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Lunedì, 23 Maggio 2022
Attualità San Giuseppe / Via Caravaggio

La Scuola di affresco Andrea Sala chiude definitivamente: si cercano volontari per il trasloco

Una vera istituzione in città, nata dall'intuizione e dalla passione del maestro scomparso prematuramente nel 2015

"Adesso che il covid sta rallentando è giunto il momento di sgomberare la scuola e restituire i locali in uso al Comune onde evitare ripercussioni sui ragazzi... Purtroppo l'associazione ha terminato quasi tutti fondi e non è più in grado di sostenere alcun costo: bollette tasse ecc...". 

Un post carico di amarezza, non solo per gli insegnanti e per gli allievi, ma anche per i tanti monzesi e non affezionati alla Scuola di affresco fondata dal compianto maestro Andrea Sala. Una grande tristezza il dover sgomberare e restituire le chiavi al Comune di quella sede di via Caravaggio, nel cuore del quartiere di San Rocco dove nel lontano 1995 il maestro Sala aveva dato vita a questa meravigliosa avventura, unica in Italia. Una scuola di affresco per avvicinare la popolazione a questa tecnica che tanto ci inviadiano in tutto il mondo. 

La prima sede dell'associazione nei locali della Circoscrizione 3 di San Rocco. Locali forniti gratuitamente dal Comune di Monza. Poi il trasferimento nella storica sede di via Annoni dove, anche in questo caso, non erano previsti oneri per il sodalizio che, di anno in anno, incremetava il numero di appassionati che - sotto la guida del maestro Andrea Sala e di altri insegnanti - hanno appreso i segreti di quest'arte. Poi nel 2018 la decisione dell'amministrazione di trasferire l'associazione dalla storica sede a pochi passi dal centro a quella in via Caravaggio dove, però, era previsto il pagamento di un affitto. 

Una doccia fredda per la Scuola di affresco Andrea Sala che, anche a causa della pandemia, ha poi visto via via diminuire il numero degli iscritti. Casse sempre più vuote fino alla sofferta decisione di dover chiudere.

"Ci siamo recate alla scuola cercando di fare il punto della situazione, riordinando il più possibile - si legge sulla pagina Facebook della scuola d'affresco -. Pensiamo di mettere un annuncio su Fb per dare i banchi e le sedie associazione / oratorio. In caso nessuno fosse interessato, le lasceremmo al Comune, considerandole come "migliorie". Tuttavia è necessario svuotare i locali di tutto il resto. Ci sono varie cose dimenticate lì: disegni, matite, pastelli, affreschi che vi chiediamo di venire a riprendere". 

Andrea Sala era nato a Monza nel 1954. Sala capisce fin da subito che il suo mondo sarebbe stato l’arte e, dopo la scuola Paolo Borsa, frequenta la scuola superiore d’arte del Castello Sforzesco. Diplomato col massimo dei voti, nel 1981 inizia a frequentare i lavoratori del maestro Ghino Bargatti e dell’artista Giulio Vito Musitelli, che gli consente di acquisire una più consapevole padronanza delle tecniche relative alla pittura ad olio e all'incisione. Sempre negli stessi anni il giovane pittore frequenta la scuola di nudo ed anatomia dell'Accademia di Brera. Nel 1983 approda al campo professionistico, contribuendo alla fondazione di “Continuazione”, movimento che si propone di perpetuare i puri valori figurativi dell'arte pittorica.   E’ nel 1995, però, che Andrea Sala decide di fare un grande regalo alla sua città. Con il patrocinio del Comune , il pittore apre la “scuola di affresco”, permettendo alla città di riaccostarsi ad una disciplina dimenticata per oltre trent'anni. Tante delle sue opere sono esposte in Italia e all’estero, dove è stato sempre apprezzato e stimato. 

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