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Grandine, nubifragio e trombe d'aria: i danni all'agricoltura in Lombardia

Il violento temporale che s'è abbattuto sulla regione ha provocato danni ai vigneti, ai campi di mais e di riso. Tetti scoperchiati per le trombe d'aria

Il maltempo di giovedì 8 luglio, con violente grandinate in diverse aree della Lombardia, ha provocato ingenti danni anche alle coltivazioni e agli allevamenti. Lo segnala la Coldiretti regionale. Decine gli alberi abbattuti dal maltempo, devastati i campi di soia e mais, distrutti i vigneti e scoperchiate le stalle: questa la sintesi di quanto avvenuto. 

Video: la grandine disintegra vetri auto

I danni maggiori si sono verificati nella Bergamasca a causa della grandine, con chicchi di ghiaccio particolarmente grandi, e del nubifragio. Nel Pavese non è stato risparmiato il riso ma, precisa Coldiretti, "i danni sono stati limitati perché le piantine sono ancora basse". La tromba d'aria abbattutasi nell'alto Cremasco ha invece scoperchiato i tetti di alcune stalle. 

Nel Milanese, particolarmente colpita la zona a sud del capoluogo. I chicchi di grandine, di quattro e più centimetri di diametro, hanno devastato i campi di mais e colpito il riso tra Melegnano, Rozzano e l'Abbiatense. Segnalati anche allagamenti e tetti sfondati.

"Con l’ultima ondata di maltempo - scrive in una nota Coldiretti - salgono a milioni di euro i danni causati in tutta Italia dal clima impazzito in una estate 2021 bollente e siccitosa in cui si contano però fino ad ora già 149 eventi estremi a livello nazionale secondo i dati dell’European Severe Weather Database (ESWD). Sulla sola Lombardia nel mese di giugno si è abbattuta in media una grandinata ogni tre giorni, con danni alle coltivazioni in un periodo cruciale con le raccolte in corso e mentre ci si avvicina alla vendemmia". 

"Siamo di fronte in Italia - conclude la nota - alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. L’effetto dei cambiamenti climatici con l’alternarsi di siccità e alluvioni non impatta solo sul turismo ma ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti".

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