La segnalazione / Centro Storico / Piazza Roma

"Ci si scandalizza per le scritte sul Colosseo, ma perché tutto tace per quelle sull'Arengario?"

La denuncia di un monzese amarareggiato per il silenzio delle istituzioni di fronte a un centro città preso di mira dai vandali

"Mi fa male vedere l'Arengario imbrattato. Così come il resto della città. Ma perché ci si scandalizza, giustamente, per il Colosseo imbrattato, correndo ben presto ai ripari, e invece si continua a passeggiare come se nulla fosse sotto i portici dell'Arengario dove da oltre un mese campeggia una scritta che è stata ripetuta anche su altri muri del centro storico? Come fanno il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali a rimanere indifferenti di fronte a tutto questo?".

Questa è la domanda giunta alla redazione di MonzaToday da un lettore - ma prima ancora cittadino - indignato dallo stato di degrado che, non solo da tempo ha colpito i muri della città (soprattutto del centro storico), ma che ora ha preso di mira l'Arengario. "Mi chiedo come sia possibile non fermare questo scempio - prosegue -. Come sia possibile che un monumento possa essere imbrattato. Non ci sono telecamere? Non ci sono controlli? Ma soprattutto dopo un mese queste scritte non possono ancora troneggiare sul nostro Arengario. Sono davvero amareggiato: amare e prendersi cura della propria città passa anche da questi gesti, da questo ripristinare in fretta la bellezza del monumento, ma al tempo stesso cercare di risalire con tutti i mezzi possibili a chi viola la legge. Io mi scandalizzo non solo se deturpano il Colosseo, ma anche se  imbrattano il nostro Arengario".

Il problema dei writer a Monza non è nuovo. È da oltre dieci anni che la città di Teodolinda combatte contro questa forma di degrado, contro chi utilizza i muri di spazi pubblici e privati per imbrattarli con scritte. Per restituire decoro alla città, e offrire un biglietto da visita tutt’altro che imbrattato, Italia Viva nelle scorse settimane aveva invitato l’amministrazione monzese a mettere mano al portafoglio (ma non solo) per trasformare il centro storico della città in un luogo spray free.

La battaglia iniziata oltre 10 anni fa 

Oltre una decina di anni fa a Monza era nato il progetto Fight the writers che aveva visto scendere in campo il Rotary, associazioni di volontariato ed enti che avevano organizzato pulizie vere e proprie dei muri, ma anche attività di informazione e di sensibilizzazione nelle scuole. Ma ad oggi il problema continua e i muri del centro storico sono sempre più spesso presi di mira dai vandali. “Per una città che si vuole connotare come a forte vocazione turistica - aveva spiegato Bruno Tarallo, coordinatore cittadino di Italia Viva - appare indispensabile pensare ad un piano di recupero di monumenti, fontane, giardini, ma anche e soprattutto delle semplici facciate architettoniche dei palazzi, perlomeno nelle vie più frequentate da chi, a Monza, ritiene di venirsi ad immergere nella bellezza”. Una bellezza che, purtroppo, viene sempre più deturpata dai vandali.

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