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Concorezzo, crolla cornicione. Il Comune: "Colpa del patto di stabilità"

Tragedia sfiorata in una scuola media di Concorezzo dove l'Amministrazione se l'è presa con la nota legge: "Costinge i Comuni a rimandare interventi urgenti di messa in sicurezza delle strutture pubbliche"

MONZA - "O lo Stato interviene subito o qui succede qualcosa di grave". L’Amministrazione di Concorezzo in polemica contro la "legge di stabilità" dopo che alcuni giorni fa si sono verificati dei crolli dal cornicione della scuola media "Da Vinci" di via Lazzaretto. Per fortuna il pezzo di intonaco non era di grosse dimensioni e nelle vicinanze non c’era nessun bambino. Tanto è bastato però a far andare su tutte le furie l’amministrazione di centro destra che ha promesso di "denunciare” qualsiasi episodio si possa considerare conseguenza indiretta della legge.

"Poteva finire in tragedia" - "Il patto di stabilità stà costringendo i Comuni a rimandare interventi urgenti di messa in sicurezza delle strutture pubbliche - si legge nel comunicato firmato da Riccardo Borgonovo, Sindaco di Concorezzo, Mauro Capitanio, Vicesindaco e Assessore e dagli Assessori Walter Magni, Micaela Zaninelli, Teodosio Palaia, Piergiorgio Bormioli, Emilia Sipione, Innocente Pomari - A Concorezzo poteva registrarsi una tragedia. Se si fossero registrate vittime, il Comune avrebbe sicuramente intrapreso un'azione legale contro il Governo, responsabile di questi vincoli assurdi. Il Comune è virtuoso, ha i soldi per intervenire e Roma deve lasciarci liberi di spendere i nostri soldi".
"Se fosse accaduto il peggio – conclude il comunicato congiunto - a rispondere sarebbero stati amministratori, tecnici e dirigente scolastico. Non certo chi ha partorito questo meccanismo perverso".

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