Ladro ucciso a Vaprio, arrestati tre "amici": sono accusati di sei furti

In manette sono finiti tre albanesi. Al telefono parlavano spesso del ladro ucciso lo scorso 20 ottobre in una villetta a Vaprio durante un furto

Il ladro ucciso a Vaprio - Foto da Fb

La certezza è che quella sera del venti ottobre, quando Francesco Sicignano impugnò la sua pistola e aprì il fuoco, la vittima era con dei complici, poi fuggiti. Il dubbio è che quegli stessi complici siano proprio loro. 

I carabinieri della compagnia di Monza hanno fermato tre albanesi, presumibilmente amici di Gjergi Gjioni, il ventiduenne albanese ucciso in una villetta di Vaprio d’Adda durante un furto. I tre arrestati, secondo quanto si apprende, sarebbero accusati di sei furti tra la Brianza e la bassa Bergamasca, ma non si esclude che potessero avere legami con il ladro morto, dato che più di una volta i carabinieri li hanno intercettati mentre parlavano del loro connazionale. 

Sui possibili collegamenti tra la vittima e i tre sta indagando il pm di Milano, Antonio Pastore, e al momento sui fatti vige il massimo riserbo. 

Quel che pare certo, però, è che i fermati - ammanettati in un bar di Canonica d’Adda - siano responsabili di sei furti commessi in appartamento tra l’8 novembre e il 16 novembre. I furti di cui sono accusati sono avvenuti a Trezzano sul Naviglio e nella Bergamasca. Resta ora da chiarire, però, se qualcuno di loro fosse a Vaprio la sera del 20 ottobre, quando Sicignano reagì al furto, sparando e uccidendo Gjergi, che era arrivato in Italia nel 2012 ed era stato espulso dodici mesi dopo

Al momento, il pensionato sessantacinquenne è indagato per omicidio volontario, ma presto l'accusa potrebbe essere derubricata in omicidio colposo con eccesso colposo in legittima difesa. Dagli accertamenti affidati dal pm Pastore al medico legale e ai carabinieri del Ris di Parma è emerso infatti che l'uomo potrebbe aver sparato all'albanese all'interno della casa - come ha sempre sostenuto - e il ventiduenne, agonizzante, sarebbe riuscito a trascinarsi fino alle scale esterne, dove è poi morto. 

Quindi la posizione di Sicignano, che ha annunciato che si candiderà alle prossima elezioni con Forza Italia, potrebbe presto alleggerirsi. 


 

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